La regione turistica non offre soltanto straordinari monumenti naturali, ma è anche ricca di meraviglie e attrazioni culturali
Cortina non è solo una meta per amanti della natura e dello sport; anche chi è in cerca di arte e cultura troverà tutto ciò che rende indimenticabile una vacanza.
Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti, è costellata di destinazioni incantevoli. Fra le attrazioni più visitate rientrano, naturalmente, le Dolomiti, vari musei, la Chiesa Parrocchiale in centro e Corso Italia con le sue boutique, negozi e ristoranti.


La “Ciasa de ra Regoles”, il museo di etnologia situato nel centro di Cortina, un tempo era il fulcro dell’amministrazione del comune di Ampezzo. Il museo è diviso in tre sezioni e consente di scoprire la vita della popolazione rurale nei secoli passati. Il visitatore potrà ammirare gli attrezzi e gli oggetti di uso giornaliero e i costumi locali del passato che ancora oggi vengono indossati con orgoglio la domenica e nei giorni di festa.

La Chiesa Parrocchiale dei SS. Filippo e Giacomo fu eretta nel 1775 sotto la direzione dell’architetto Promperg. Tra gli artisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’edificio, si trovano personalità come il famoso scultore Andrea Brustolon, i pittori Francesco A. Zeiler, Giuseppe Zanchi e gli ampezzani Luigi Gillarduzzi e Giuseppe Ghedina. Tra il 1851 e il 1858 venne completato anche il campanile, che oggi è il simbolo di Cortina.

Il Santuario della B. V. della Difesa per la Santa Madre fu eretto nel 1475 e consacrato nel 1482. Venne costruito come ringraziamento per aver protetto Cortina dall’invasione dei Goti. La chiesa fu ricostruita nel 1743 e contiene interessanti sculture rococò e affreschi di Francesco A. Zeiler.

Il monumento commemorativo al centro della piazza principale nel cuore di Cortina è dedicato ad Angelo Dibona, guida alpina ampezzana e pioniere delle Dolomiti a cui si attribuiscono dai 60 ai 70 nuovi percorsi. Numerose vie per le scalate sulle Dolomiti sono dedicate a lui come, ad esempio, lo Spigolo Dibona sulle Tre Cime.

Nel Museo d’arte moderna “Mario Rimoldi” potrete ammirare una notevole collezione di dipinti e sculture del ventesimo secolo, tra cui opere di Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Mušič, Savinio e Tomea. L’alto valore artistico della collezione pone il Museo Rimoldi tra i primi posti nella classifica della scena culturale italiana contemporanea.

Il Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini” ospita la più importante collezione privata di fossili provenienti dalla formazione di San Cassiano (quindi risalenti a 220 - 230 milioni di anni fa). Il Museo Zardini offre inoltre la possibilità di scoprire l’incredibile storia evolutiva delle Dolomiti, sorte dal mare. Questa storia oggi è stata decifrata e viene raccontata dai fossili delle nostre montagne che risalgono a circa duecento milioni di anni fa.

Il Lagazuoi EXPO Dolomiti, un nuovissimo edificio che ospita esposizioni, manifestazioni e conferenze, si trova sulla cima del Lagazuoi a 2.732 m di altitudine, nel cuore delle Dolomiti, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale.